CER Imprese al centro dell’Energy Talk di Greensquare Italia
Quale futuro e quali opportunità per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Paolo Rinaldi, CEO di Impresa Circolare, ha approfondito questo modello innovativo di transizione energetica.
Paolo Rinaldi, CEO di Impresa Circolare, ha partecipato all’Energy Talk organizzato da Greensquare Italia lo scorso 11 febbraio, un evento dedicato al futuro dell’energia e alle opportunità offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). È stata un’occasione preziosa per approfondire il modello innovativo di CER Imprese, progettato per supportare le PMI in un percorso di transizione energetica senza costi e con vantaggi concreti.
Un modello vincente per le PMI
La partecipazione delle aziende a CER Imprese è semplice e vantaggiosa. Tra i punti chiave presentati all’Energy Talk:
- Nessun investimento iniziale per le imprese aderenti: il progetto è interamente finanziato da Impresa Circolare, che assume il rischio economico e garantisce solo benefici ai soci.
- Un’architettura diffusa e capillare: sono già state individuate 30 cabine primarie in aree industriali strategiche del Lazio per massimizzare i benefici per le PMI.
- Accelerazione grazie a partner strategici: la collaborazione con AI Renewables permette di realizzare impianti fotovoltaici da 1 MW, accelerando l’operatività delle comunità.
- Incentivi GSE trasformati in vantaggi economici: i corrispettivi per le imprese aderenti aumentano al crescere del prezzo dell’energia, garantendo un ritorno economico che compensa eventuali rincari in bolletta.
Le sfide da superare
Nonostante i numerosi vantaggi, il settore delle Comunità Energetiche deve ancora affrontare alcune criticità normative e operative. Durante il Talk, sono stati evidenziati alcuni ostacoli che richiedono interventi mirati:
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Iter autorizzativi complessi: la burocrazia legata agli impianti fotovoltaici e alle connessioni di rete rallenta lo sviluppo delle CER.
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Riconoscimento tardivo delle CER: oggi le comunità vengono formalmente riconosciute solo dopo l’entrata in esercizio dell’impianto, generando incertezza per gli investitori. Sarebbe utile anticipare questo riconoscimento già in fase autorizzativa.
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Partecipazione senza vincoli: la libertà di ingresso e uscita dei soci può creare instabilità nel modello di business.
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Limite sugli incentivi: la soglia del 55% di energia condivisa disincentiva la massima condivisione tra i membri della comunità.
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Normativa poco chiara: neppure il Testo Unico definisce in modo univoco gli iter autorizzativi e i parametri relativi alla potenza degli impianti, creando ulteriori incertezze
Un passo avanti per la transizione energetica
Nonostante le sfide, l’entusiasmo e l’interesse attorno alle Comunità Energetiche Rinnovabili continuano a crescere. Il modello di CER Imprese dimostra che è possibile rendere la transizione energetica accessibile alle PMI, creando valore condiviso e sostenibile.
L’obiettivo è chiaro: superare gli ostacoli normativi e accelerare la diffusione di un modello energetico innovativo, capace di migliorare la competitività delle imprese, promuovere la sostenibilità e generare un impatto positivo sul territorio.
